Ecco, ci siamo. La campagna elettorale è cominciata.
Sono motivato, ogni giorno di più, forte anche dell'esperienza acquisita in questi anni e consapevole che i giorni di campagna elettorale, dedicati a ricevere la fiducia e il voto delle persone, sono un'esperienza straordinaria sia dal punto di vista professionale che umano.
Ho impostato la mia campagna moltiplicando quello che faccio normalmente tutti i giorni. Alle manifestazioni e ai convegni preferisco la ricerca del rapporto umano, la stretta di mano, la chiacchiera a tu per tu. Per dirla in breve, alle autocelebrazioni in pubblico preferisco le relazioni personali.
In questi 15 anni ho lavorato per Ferrara e per il territorio provinciale, convinto del fatto che una politica che non rappresenti davvero, intimamente, gli interessi della gente, non serve a nulla. Rappresentanti senza rappresentati non hanno alcun significato: per me l'obiettivo più ambizioso è creare e mantenere un rapporto di profonda conoscenza col mio territorio, così da poterlo rappresentare al meglio all'interno delle istituzioni.
Ho fatto il mio percorso in Forza Italia, sono con Silvio Berlusconi da sempre - dal 1993 - sono dunque tra i fondatori di Forza Italia in Emilia-Romagna. Oggi sono nel PdL conscio di rappresentare quella storia, nel presente e nel futuro. A fronte degli impegni nazionali e regionali di questi anni, ho voluto essere un politico legato al territorio, che pone gli interessi della propria comunità e della propria gente davanti a tutto. Di Berlusconi apprezzo la forza umana, politica e imprenditoriale. Come Berlusconi credo nelle capacità dell'individuo e nella necessità di un impegno personale per migliorare la nostra società in termini di opportunità economica e di realizzazione per sé e per i propri figli.
Nel tempo ho compreso che nella mia attività le competenze si acquisiscono sul campo, misurandosi ogni giorno con le esigenze del proprio territorio. Per raggiungere risultati bisogna avere un progetto, bisogna avere la capacità e la perseveranza di perseguirlo, sapendo moderare i toni ma sapendo essere al tempo stesso decisi e inflessibili nel raggiungimento della realizzazione delle idee. Rifiuto l'aggressività e lo scontro frontale perché ritengo siano modalità controproducenti per raggiungere traguardi importanti.
Competenze e capacità sono i requisiti minimi per candidarsi a rappresentare la propria comunità. Requisiti che non possono però prescindere dall'autorevolezza, che in politica viene attribuita e misurata con il voto di preferenza.
Il mio obiettivo, per il 28 e 29 marzo, è ricevere da voi una forza indispensabile per imporre all'attenzione della comunità regionale le nostre aspettative e le nostre esigenze.
Sono motivato, ogni giorno di più, forte anche dell'esperienza acquisita in questi anni e consapevole che i giorni di campagna elettorale, dedicati a ricevere la fiducia e il voto delle persone, sono un'esperienza straordinaria sia dal punto di vista professionale che umano.
Ho impostato la mia campagna moltiplicando quello che faccio normalmente tutti i giorni. Alle manifestazioni e ai convegni preferisco la ricerca del rapporto umano, la stretta di mano, la chiacchiera a tu per tu. Per dirla in breve, alle autocelebrazioni in pubblico preferisco le relazioni personali.
In questi 15 anni ho lavorato per Ferrara e per il territorio provinciale, convinto del fatto che una politica che non rappresenti davvero, intimamente, gli interessi della gente, non serve a nulla. Rappresentanti senza rappresentati non hanno alcun significato: per me l'obiettivo più ambizioso è creare e mantenere un rapporto di profonda conoscenza col mio territorio, così da poterlo rappresentare al meglio all'interno delle istituzioni.
Ho fatto il mio percorso in Forza Italia, sono con Silvio Berlusconi da sempre - dal 1993 - sono dunque tra i fondatori di Forza Italia in Emilia-Romagna. Oggi sono nel PdL conscio di rappresentare quella storia, nel presente e nel futuro. A fronte degli impegni nazionali e regionali di questi anni, ho voluto essere un politico legato al territorio, che pone gli interessi della propria comunità e della propria gente davanti a tutto. Di Berlusconi apprezzo la forza umana, politica e imprenditoriale. Come Berlusconi credo nelle capacità dell'individuo e nella necessità di un impegno personale per migliorare la nostra società in termini di opportunità economica e di realizzazione per sé e per i propri figli.
Nel tempo ho compreso che nella mia attività le competenze si acquisiscono sul campo, misurandosi ogni giorno con le esigenze del proprio territorio. Per raggiungere risultati bisogna avere un progetto, bisogna avere la capacità e la perseveranza di perseguirlo, sapendo moderare i toni ma sapendo essere al tempo stesso decisi e inflessibili nel raggiungimento della realizzazione delle idee. Rifiuto l'aggressività e lo scontro frontale perché ritengo siano modalità controproducenti per raggiungere traguardi importanti.
Competenze e capacità sono i requisiti minimi per candidarsi a rappresentare la propria comunità. Requisiti che non possono però prescindere dall'autorevolezza, che in politica viene attribuita e misurata con il voto di preferenza.
Il mio obiettivo, per il 28 e 29 marzo, è ricevere da voi una forza indispensabile per imporre all'attenzione della comunità regionale le nostre aspettative e le nostre esigenze.
Giorgio Dragotto
